CONSUMATORI O PATRIOTI?

imagedi Lorenzo D’Onofrio (ARS Pescara)

Le magliette, gli slogan, sono marketing per consumatori stupiditi. Chi comunica in questo modo vuole solo il voto degli stupidi, non vuole il RISVEGLIO del POPOLO!

Il fatto è che questo tipo di comunicazione è funzionale ad un risultato immediato, perché, come ogni pubblicità, mira a dare al consumatore proprio ciò che il consumatore chiede in quel momento, anche se impossibile: il marketing di per sé mira a ingannare.

Ora, nel bel mezzo del disastro sociale, il consumatore della politica vorrebbe la SALVEZZA immediata con il minimo sforzo, quindi premia chi riesce a comunicare il messaggio più accattivante, facendosi abbindolare da una qualsiasi campagna che punti il dito contro il nemico più agevolmente percepibile come causa di tutti i mali (non per forza una persona fisica). Ma in questo contesto il consenso si perde con la stessa tempistica con cui si è guadagnato, i voti che si prendono sono solo in prestito.

Basta guardare la piazza di Roma occupata dalla Lega, dove ieri c’era il M5S a gridare tutti a casa e dove domani ci sarà qualcun altro a mandare a casa l’ennesimo nemico, perché il consumatore deluso troverà sempre un’offerta più allettante.

NOI invece non offriamo soluzioni semplici ed immediate, quindi siamo impopolari per definizione nell’era del marketing e del consumo: NOI diciamo le cose come stanno, sbattiamo in faccia la realtà, vogliamo tramortire per svegliare e chiediamo impegno e sacrificio. NOI vogliamo superare l’era del marketing e della menzogna. Il compito che ci siamo dati è epocale e per realizzarlo non cerchiamo consumatori da accalappiare, ma cittadini pazienti disposti a militare, che sentano l’esigenza di essere PATRIOTI.

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