Sovranisti, così agisce l'ARS!

Ringraziamo Gianluigi Leone per il modo in cui sta lavorando per organizzare l'incontro di iscritti, simpatizzanti e curiosi di ARS Lazio: l'incontro si svolgerà a Roma in settembre. Questo è il modello di "azione" che abbiamo promesso di compiere nell'assemblea nazionale di Pescara! Gli avevamo chiesto un sesoconto. Non ha scritto soltanto un resoconto, bensì un profondo invito alla militanza.

***

di Gianluigi Leone

Chi sono i sovranisti italiani, dichiarati o potenziali?
Per cercare una risposta a questa domanda e spinto dalla convinzione che oltre alle idee condivise occorra l’unione e la fratellanza, sono uscito ad incontrare soci e simpatizzanti dell’ARS nella città di Roma, “trovati” sulla rete e successivamente contattati telefonicamente.

Queste persone, sotto le pressanti impellenze del quotidiano, tra il lavoro e la casa da mantenere, i figli da crescere, gli esami da sostenere, i conti mensili da pagare, lo stress crescente con cui convivere, non hanno smarrito il bisogno di cercare risposte al crescente malessere italiano, cui si attribuisce genericamente l’espressione “crisi”; non hanno ancora rinunciato ad una critica al sistema, non hanno mai smesso di cercare nuove domande in quest’immensa nave globalista, liberista, mercatista, su cui ci hanno imbarcato anni addietro, senza spiegarci rotte o indicarci i capitani.

Costipati nella stiva, hanno capito che per molto tempo non sarebbero tornati fuori a riveder la luce. Senza ossigeno, e con scarsa capacità di manovra, hanno riconosciuto la confusione e lo sbandamento del proprio popolo, privo di ogni capacità di mobilitazione e di autodeterminazione. Hanno visto la colpevole indifferenza nello sguardo dei loro rappresentanti -“luogotenenti” imbonitori impegnati nella spola tra il ponte di comando e l’immonda stiva- ad ogni richiesta di aiuto.


È avvenuto così che i sovranisti hanno iniziato ad incontrarsi tra di loro, a farsi umanamente coraggio, a discutere instancabilmente e a cercare possibili vie di fuga verso la libertà. E’ avvenuto che sono scesi tra i propri fratelli a denunciare i disegni privatistici e reazionari preparati sopra le loro teste in nome del sacro dogma europeistico. Umanamente, politicamente, criticamente hanno avvertito l’esigenza di un risveglio. Era chiaro ormai che il futuro del popolo non era più nelle loro mani, e che per tentare di invertire la rotta bisognava vivere a stretto contatto gli uni con gli altri, non lasciando nulla di intentato. Anche una sola persona in più “reclutata” costituiva fatto determinante nell’incremento della militanza. Era chiaro che senza resistenza, i propri figli avrebbero presto calcato una terra di nessuno, senza cultura, pensioni, assistenza sanitaria e istruzione pubbliche, e senza più la minima capacità contrattuale nella definizione dei redditi da lavoro. Sapevano che sarebbe stato arduo far cadere i dogmi della nuova fede europeista, ma una piccola e importante breccia era stata già aperta.

Questa settimana, si è conclusa con grande soddisfazione una prima fase di incontri “informali”, che avrà ulteriore seguito, in vista della riunione regionale a carattere più ufficiale. I nuovi sostenitori, sentendosi spontaneamente coinvolti, assumono da subito e con entusiasmo un ruolo nell’organizzazione, facendosi a loro volta portavoce delle analisi e delle proposte dell’ARS presso amici e conoscenti.
Ci libereremo!
Gianluigi Leone – ARS Regione Lazio

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5 risposte

  1. fara cufino ha detto:

    Condivido la Conoscenza, il Concetto, lo Spirito, l'Entusiasmo, il Coraggio, la Perseveranza e mi associo a voi.

    Sono queste le qualità che solo le Persone di Grande Valore posseggono e che, nonostante tutto quello che puo' apparire, riescono ad invertire una direzione di marcia che mira verso un burrone !

    Così si cambia il mondo.

  2. Elmoamf ha detto:

    Il cammino è costellato di ostacoli ma l'incedere rafforza il pellegrino!

    Così oserei dire nella sempre presente speranza che un alternativa alla decadenza dell'odierna realtà certamente esiste.

    Ho incontrato e conosciuto Gianluigi a Roma e con lui ho condiviso aspetti e funzioni dell'associazione.

    Da parte mia ho passato l'opuscolo ad altri affinché possano apprendere punti di vista della realtà diversi e critici rispetto alla stessa ed affinche ciò possa maturare in un azione costruttiva.

    La politica dei piccoli passi ma non solo… la politica dei passi sinceri e della disponibilità non solo all'azione ma all'ascolto ed alla compartecipazione.

    Cercherò di esser presente a settembre e per quanto posso… portare ed apportare il mio umile contributo.

    Un saluto

    Elmoamf

  3. Sandro Pascucci ha detto:

    non ho capito come Vi ponete con il signoraggio..

    mi aiutate a capire?

  4. stefanodandrea ha detto:

    Se leggi bene capirai che il problema non sussisterebbe, sebbene per il cosiddetto signoraggio primario, si tratti di un problema minimo. Il "signoraggio secondario" sarebbe un problema secondario già perché crediamo che le grandi banche commerciali nazionali debbano essere pubbliche. Inoltre pensiamo che, se ben disciplnato, non sia un vero problema.

    Non stimiamo però i signoraggisti che in genere ignorano tutto ma proprio tutto il resto e ovunque vanno chiedono: che pensate del signoraggio? No diteci voi cosa pensate di tutto ciò che scriviamo. Dopo che avrete letto tutto e parlato di tutto, siamo disposti a parlare del signoraggio.

  5. sandropascucci ha detto:

    dato che, nella realtà, non esiste signoraggio "primario" e/o signoraggio "secondario" o "n-ario", così come non esiste schiavitù di tipo A e/o schiavitù di tipo B o C, devo dire che ora so come vi ponete col signoraggio.

    grazie.

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